I giovani costituiscono la principale risorsa di una società civile perché ne rappresentano il futuro generazionale, progettuale e culturale. È necessario un riconoscimento del potenziale insostituibile che i giovani rappresentano e un impegno costante nella creazione di opportunità e nell’investimento verso le nuove generazioni.
I Giovani sono e saranno sempre il futuro di qualsiasi società.
I Giovani sono energia, voglia di vivere, di lavorare, di divertirsi, di crescere, ma anche di contestare, di gridare forte e chiaro il loro disappunto per quelle occasioni che spettano loro di diritto, ma che spesso la società non offre.
Chi poteva prendersi carico di trasmettere un messaggio giovane?
Chi conosce le problematiche giovanili meglio di chiunque altro ?
Chi vive il malcontento giovanile ?
A queste tre domande la risposta è una sola :
I GIOVANI !!
IMPRONTA GIOVANE
Ø i candidati hanno un età compresa fra i 19 ed i 38 anni
Ø il primo obiettivo è quello di
Investire sulla FORZA CREATIVA delle giovani generazioni come elemento PROPULSORE per l' INNOVAZIONE e la RINASCITA dell’area
Premessa
In questi mesi abbiamo avuto modo di conoscere la storia e il cammino politico-sociale della città di Busto Arsizio grazie ai racconti di chi, come il senatore Rossi, ha contribuito attivamente al suo sviluppo.
Abbiamo deciso di appoggiare la sua candidatura perché -come diceva Don Bosco- è l’esempio che trascina, il buon esempio di chi ha fatto e vuole ancora fare tanto, ma soprattutto perché continua ad avere uno spirito giovane, libero e tanta passione.
Vogliamo contribuire, recuperando il significato più nobile del termine politica, alla crescita economica e culturale di Busto nell’interesse della collettività. Crediamo che il miglior modo per far crescere una città sia partire dal basso, dalle fondamenta: un uomo pubblico dovrebbe amministrare la propria città come un buon padre di famiglia partendo dalle esigenze primarie e dalle necessità più stringenti. Per questo condividiamo il programma degli Indipendenti di Centro rivolto interamente alle tematiche del lavoro, della solidarietà e della lotta agli sprechi.
La città di Busto Arsizio sta vivendo un momento di crisi ma è troppo semplicistico limitarsi a scaricare, alquanto scoraggiati e afflitti, la colpa sulle amministrazioni comunali precedenti o attuali senza un dialogo costruttivo e una collaborazione seria orientata ad una risoluzione concreta delle problematiche di Busto Arsizio.
Quando si arriva a un certo punto la responsabilità è anche, e forse soprattutto, di chi ha permesso passivamente ad un singolo o a pochi di fare il bello e il cattivo tempo.
Crediamo che ogni singolo cittadino dovrebbe responsabilizzarsi e partecipare attivamente e più consapevolmente alla riabilitazione di Busto Arsizio affinché la città possa ritrovare il valore e l’importanza che merita.
Quando si sogna insieme incomincia la realtà.
Gli obiettivi generali sono riconducibili a:
Ø investire sulla forza creativa delle giovani generazioni come elemento propulsore per
l’innovazione e la rinascita dell’area;
Ø creare le condizioni per la nascita e la diffusione di imprenditorialità tra i giovani;
Ø accompagnare i giovani affinché siano in grado di trasformare la loro “passione” in una
“professione”, ad esempio realizzando dei corsi di artigianato;
Ø contribuire alla promozione dell’area di Busto Arsizio come luogo all’avanguardia per l’ospitalità ai giovani e alle loro idee;
Ø offrire possibilità di inclusione sociale a giovani svantaggiati;
Ø aumentare le occasioni in cui i giovani vivano un senso di appartenenza alla propria città.
I punti di forza del progetto sono:
- la rete dei partner (enti, amministrazioni comunali, istituzioni e associazioni di rilievo cittadino) con i quali indirizzare scelte, fornire servizi, valutare il processo e offrire quei
valori aggiunti necessari affinché il progetto possa crescere e ottenere importanti risultati;
- un sistema di servizi, offerti dal pubblico e dal privato, accessibile, efficiente e più vicino alle esigenze espresse dal mondo giovanile;
- uno sportello gestito dai tutor che accoglie le idee dei giovani e li accompagna attraverso le varie fasi dei progetti per facilitarne la realizzazione e raccogliere, analizzare e valutare le esperienze; accanto ai tutor sono previsti specialisti in grado di fornire consulenze sui temi specifici di ciascun progetto;
- una rete di spazi disponibili per la realizzazione dei progetti, che permettano alle idee dei
giovani di trovare una loro localizzazione.
Occorre ridurre la distanza tra istituzioni e giovani e valorizzare la loro partecipazione, riconoscendoli come risorsa e come partner attivi nell’elaborazione di progetti concreti, conformi alle loro aspirazioni e alle loro capacità.
In questa prospettiva è necessaria la realizzazione di momenti di incontro e scambio fra i giovani attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle istituzioni, delle associazioni e di tutti coloro che intendono riflettere sulla realtà politica e sociale locale, nazionale e internazionale.
In particolare, sviluppare nuovi progetti di partecipazione attiva che:
Ø producano ricerca e formazione nel campo dell’educazione alla cittadinanza e alla partecipazione,
Ø offrano spazi in cui i giovani cittadini possano partecipare attivamente alla vita sociale e politica della propria comunità,
Ø studino e sviluppino nuove forme di consultazione e di rappresentanza giovanile nel rapporto con l’ente locale.
La Ricerca
Favorire l’ innovazione è l’unico modo per poter competere con gli altri Paesi, soprattutto con i Paesi cosiddetti emergenti. Applicare un’etichetta “made in Italy” non garantisce la competitività delle nostre aziende e dei nostri prodotti . Bisogna investire in ricerca, ricerca di nuovi materiali, di nuovi prodotti, di nuovi processi, di nuove tecnologie. La nostra zona ha la grande fortuna, frutto di scelte oculate e lungimiranti del passato, di poter contare su Istituti, universitari e non, di assoluta eccellenza.
In presenza di iniziative che offrano opportunità interessanti di lavoro altamente qualificato, forse i giovani dotati di miglior talento e preparazione sarebbero invogliati a rimanere, anziché andarsene all’estero, come spesso accade.
Verso quali settori indirizzare la ricerca e l’innovazione ? Per esempio verso le nano-tecnologie e le bio-tecnologie, che trovano potenziale applicazione in moltissimi campi e richiedono investimenti non impossibili.
A tal fine si potrebbe collaborare attivamente con i comuni limitrofi per progetti condivisi al fine di creare opportunità più ampie, dividendo così i costi e ottimizzando i risultati.
Si potrebbero inoltre promuovere dei convegni, in collaborazione con istituti finanziari o con realtà industriali, commerciali o di servizio, a sostegno delle attività imprenditoriali che vogliano rinnovarsi, essere sempre competitive e rimanere nel mercato.
Il Patrimonio immobiliare
Sono molte, troppe, le situazioni di immobili acquisiti anni fa dal Comune che sono rimasti inutilizzati, in attesa di una decisione sulla loro destinazione.
Non si può continuare così, ma bisogna scongiurare il rischio che, in un modo o nell’altro, il patrimonio accumulato nel corso di decenni venga “svenduto” alla speculazione immobiliare. Rischio questo assai probabile dal momento che il mercato immobiliare è in ribasso e non è ancora disponibile il Piano di Governo del Territorio. Tra l’altro, sembra che l’inventario del patrimonio immobiliare sia completo per quanto riguarda gli edifici, ma NON per i terreni.
La prima azione urgente, quindi, è il completamento dell’inventario, a cui dovrà seguire una decisione sulla destinazione degli immobili già inventariati .
Spazi Metropolitani è un progetto che intende mettere in relazione il protagonismo giovanile e la disponibilità di spazi, pubblici e privati, della città.
L’obiettivo è quello di rendere disponibili proprietà immobiliari dismesse della Città di Busto ai gruppi di giovani che ne facciano richiesta, presentando un progetto di utilizzo.
Il progetto ha il ruolo di continua sperimentazione nella individuazione di procedure innovative, nella ricerca e messa a disposizione sia di spazi, pubblici e privati, sia di forme di sostegno, anche economiche, per i giovani.
- Per esempio: la realizzazione, possibilmente nell’ex carcere dietro la biblioteca, di una struttura multimediale e tecnologica che possa funzionare come SALA INCISIONI/SALA FILMATI.
Inoltre un progetto innovativo destinato ai gruppi di giovani dediti al writing prevede la destinazione di alcune superfici murarie a interventi artistici. Ciò nasce dall’urgenza di affrontare due diverse esigenze urbane: da una parte riconoscere alcune potenzialità artistico-creative dei giovani, spesso sconosciute e clandestine, costruendo con loro rapporti di fiducia e di collaborazione e sostenendone lo sviluppo di idee; dall’altra realizzare iniziative a basso costo per combattere il degrado fisico di alcune aree urbane e migliorarne l’impatto percettivo.
Settimana Letteraria, una festa cittadina dedicata alla parola scritta, letta e raccontata che -con il coinvolgimento delle scuole- offra ai giovani uno spazio di visibilità pubblica per presentare i testi letterari realizzati nel corso dell’anno. La settimana letteraria è anche luogo di conoscenza e di confronto con potenziali lettori e con scrittori italiani contemporanei; favorisce occasioni di conoscenza e di confronto tra modelli ed esperienze letterarie, tra generazioni diverse e coinvolge un pubblico allargato per età e interessi.
Sport - Lo sport è un fattore importante d’ aggregazione per i giovani. Si deve lavorare innanzitutto per il miglioramento delle strutture esistenti con un preciso censimento degli impianti ed il relativo stato d’uso. Nel contempo si provvederà a tracciare una mappa delle società sportive presenti sul territorio con relative strutture ad esse correlate. Se alcune società non fossero collegate a strutture, sarà nostro impegno trovare luoghi idonei per poter praticare lo sport prescelto. Per esempio : i ragazzi del Busto Rugby sono attualmente privi di un campo in loco dove allenarsi.
Ognuno lascia la sua impronta nel mondo.
Quale sarà la tua?
PER FARE MEGLIO, SERVONO I GIOVANI
Luca Scandroglio